SKYLINE| 2022

acrylic on paper 350g

cm 50X70

Private collection, Mystic, Connecticut, USA

 

SKYLINE| 2022

acrylic on paper 350g

cm 50X70

Private collection, Mystic, Connecticut, USA

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ROSSANO LIBERATORE

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Rossano Liberatore ha compiuto gli studi presso l'Accademia delle Belle Arti di Roma.

Nel 2000 si specializza in Tecniche Pittoriche antiche e Restauro di dipinti e affreschi. Nello stesso anno, in occasione del Giubileo, un suo affresco viene donato a Papa Giovanni Paolo II.

Dal 2013 collabora con l’Università della Svizzera italiana (USI) di Lugano dove tiene lezioni di Comunicazione visiva e Storia dell’Arte presso il dipartimento di Comunicazione Politica.

Attualmente vive e lavora tra Maratea e Salerno dove è titolare della Cattedra di Disegno e Storia dell'Arte.

 

 

 

PRINCIPALI ATTIVITÀ ARTISTICHE

 

COSE, Spazio Fornace Curti, Milano, 2009

DISSOLVENZE - dialogo tra generazioni, Galleria Memoli, Milano, 2010

SILENCEend, Accademia di Noto, Siracusa, 2010

IMMAGINA ARTE in fiera, Arte fiera Arezzo, 2011

VARIABILI APPARTENENZE, Galleria Memoli, Milano, 2011

BARCHEGGIO, installazione site specific, Marartea, Porto di Maratea, 2011

L’INADEGUATO, di Dora Garcia, collaborazione Wurmkos, Biennale di Venezia, 2011

OMBRA E LUCE, Graffito polistrato montemurrese, Montemurro (PZ), 2014

MARATEAHUB, Graffito polistrato, Maratea, 2015

AFFORDABLE ART FAIR, Superstudio Più, Milano, 2016

IDENTITY, Made in Art Gallery, Venezia, 2016

CAFEREFLEXION, Castello Macchiaroli, Teggiano (SA), 2016

CHARITY AUCTION, Palazzo Fruscione, Salerno, 2017

ARTWORKS, granstudio Gallery, Sant’anastasia, NAPOLI, 2018

CASEMATTE, Galleria DNA marateacontemporanea, MARATEA, 2019

AH! NATURALIS HISTORIA, DNA Marateacontemporanea MARATEA, 2020

SOLO EXHIBITION, M.A.C.A. Museo d’Arte Contemporanea, Alcamo, 2021

KAIROS, Galleria Fornace Falcone, Evoli (SA), 2022

TERRAE, Civico 23 Art Gallery, Salerno, 2024

 

 

Rossano Liberatore e la sua presenza Kairologica

Di Pasquale Persico

 

John Cage con il suo concerto sospeso per 4 minuti e trentatré secondi invita tutti a sospendere il tempo cronologico e la sequenza di suoni attesi per ospitare il tempo giusto, Kairos, per nuove ispirazioni di qualità. Questa apertura informativa, per presentare l’artista, è utile per introdurre la produzione artistica di Rossano Liberatore e per segnalare la dualità necessaria del suo comportarsi da artista che separa il momento della ispirazione da quello della traspirazione dell’azione pittorica o restauratrice. La sua metrologia  vuole fare emergere lo spazio di leggerezza necessario ad ospitare l’altro, il fruitore dell’incontro con la sua arte. Nella sua arte visiva vi è la sottrazione narcisistica del di più.  Le vibrazioni cromatiche appaiono come gesti che esaltano le pause di qualità, esse  segnalano architetture connesse a gestualità precise ma temporanee, catalogo di  leggerezze esemplari.

La sequenza dei titoli di alcune sue opere invitano ad indagare sulle esternalità del tempo Kronos, approfittando di intervalli Kairos per la ricerca necessaria al tempo giusto dell’arte; il dispiegarsi dei titoli riempie di significati aperti il tempo intervallo che l’artista  dedica al tempo kairos,  della qualità della percezione di altro, a partire dai nuovi segni da decodificare: Spigolo vivo, Estatica, Ninfee, Sentinelle, Argano dolce, Ponte, Destrutturazioni e Collegamenti, Destrutturazione e Tragitto, Destrutturazione e Costruzioni. Le Libertà Grafiche diventano nuovo alfabeto di decodifica di un lemmario concettuale aperto, invitante, dove i colori non invadono il campo e lo spazio vuoto diventa Ponte per nuove sospensioni, canto e silenzio insieme, come sipario aperto alla mente disponibile al contemporaneo.

Ribadire che la dualità tra Kronos e Kairos può essere una delle chiavi interpretative per descrivere la filosofia ed il comportamento dell’artista, che forse non a caso ha come cognome Liberatore, significa offrire ad ognuno di noi il messaggio che liberarsi o sospendersi dal tempo Kronos potrebbe essere una metodologia per uscire dalla prigione delle nostre abitudini non riflessive sul dove andare.

La sequenza delle immagini è un alfabeto pittorico con un corollario di pensieri aperti dall’arte specifica, pensieri astratti ed accoglienti, pensieri di equilibri temporanei, accenni a spaesamenti dell’anima, vuoti e tracce di naturalità desiderate.  Una piccola enciclopedia, pertanto,  appare come cerchio di apprendimento  sulla contemporaneità della leggerezza, del bastevole contemporaneo, che si dispiega come pittura appena graffiata, di attesa, sebbene precisa e accogliente. 

 

 

 

 

TERRAE, di Maria Vittoria Lauria

 

Il titolo evocativo dell’esposizione TERRAE ci permette di esplorare la profonda complessità dell’universo pittorico di Rossano Liberatore, artista di raffinata sensibilità.

Le opere in mostra ci conducono in un percorso appassionante tra paesaggi e architetture filtrati attraverso lo sguardo acuto e nuovo dell’artista in grado di far emergere tutte le sfumature dell'esperienza umana. Liberatore traduce la sua percezione della realtà in segni pittorici rivolti a portare lo spettatore sul suo stesso terreno sensibile. Penetra lucidamente le cose che la realtà gli pone di fronte stabilendo una correlazione tra osservazione del mondo esterno e meditazione pittorica interiore. Brani di realtà, fatti di indistinti spazi abitativi o accenni di luoghi e paesaggi, si fondono attraverso un processo di trasfigurazione e meditazione, conferendo ad essi una nuova dimensione. In questo processo emerge la voce della pittura, capace di infondere, ad un tempo, in un unico gesto, un senso di solennità e di leggerezza. Quelle di Liberatore sono immagini dirette a catturare la realtà non come rappresentazione, ma come svelamento dei meccanismi della natura.

Liberatore accoglie una molteplicità di influenze culturali e artistiche creando un suo personalissimo codice pittorico ricco di contrappesi formali e cromatici. Seguendo le linee dell’astrattismo egli guarda a Paul Klee, da cui coglie l’idea che l’arte non è altro che un mezzo di rivelazione della realtà, un esercizio spirituale necessario per esplorare la realtà e la propria presenza nel mondo. Nella sua pittura si percepiscono anche suggestioni degli artisti del cosiddetto Espressionismo astratto, lì dove è presente un’astrazione basata sulla frontalità dello spazio pittorico e dove manca ogni rimando narrativo. L’intenzione di Liberatore non è tanto quella della rappresentazione di un episodio, quanto, semmai, quella di suggerirne l’atmosfera. Oltre agli spazi propri dell'astrazione e dell'espressione, l’artista compone nuovi equilibri e nuove relazioni. A dispetto di un certo rigore estetico, egli è e vuole essere un artista libero, fuori dagli schemi dei canoni maggiormente riconosciuti, realizzando figure, eseguite con forme quasi pure, con campiture distese e sfumate. Rossano Liberatore porta alla luce nuove prospettive e misteriose connessioni che superano la materia e che conducono ben oltre la superficie tangibile delle opere.

In questa mostra, Rossano Liberatore si conferma, dunque, un maestro nella capacità di unire il razionale e l’istinto emotivo, creando un dialogo intenso tra la sua visione personale e l'esperienza condivisa del pubblico. 

 

 

 

 

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DAY OFF| 2023

acrylic  and oil on panel

cm 50 x 72

saatchi on line copia

 

SUMMERTIME| 2022

acrylic on panel

cm 91 x 64

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